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giovedì 13 novembre 2014

La più bella di rue de Nanterre


Sabato mattina.
- Bonjour. -
- Bonjour, monsieur. - dice la ragazza piccolina dal grosso seno e col viso segnato dall'acne.
- Vorrei due rose. Una rossa ed una bianca. - dice l'italiano.
- Come al solito ... - la ragazza accenna ad un sorriso.
- Sì, come al solito ... - l'italiano ne fa uno un po' triste.
Quando esce dal negozio dei fiori, un coso ricoperto di peli lo fa sobbalzare per i suoi abbai rabbiosi.
- Buono Lulù ... buono Lulù, calmati! - madame cerca di calmarlo.
- Bonjour. - saluta l'italiano riconoscendo la signora col cane che abita al quarto piano del suo immobile.
- ... njour. - risponde lei riuscendo a fatica a separare le labbra.
L'osserva allontanarsi con le sue rose e con quel vecchio cappotto da anni fuori moda.
- ... pfff! Buono Lulù, buono Lulù ... quell'incivile è andato via! Un giorno glielo dirò che deve smettere d'assordare tutti quanti con quella sua musicaccia italiana. -
- Ce bouquet, s'il vous plait ... - indica un mazzo di fiori alla commessa senza neanche salutarla.
Dietro di lei, madame Goux, la più bella di rue de Nanterre.
La donna sente un bip provenire dal cellulare dentro la borsa, un messaggio.
" Non riesco a vivere senza di te. Devo incontrarti."
E' l'avvocato del Sud-Est, quello di Biarritz. L'ha incontrato solo due volte! Le sembrò di trovarsi davanti ad un adolescente, quanto fuoco! La prima volta, appena dentro la stanza d'albergo, l'aveva presa senza neanche darle il tempo di togliersi il cappotto ... così, contro il muro!
"C'incontreremo presto. Anch'io serbo un bellissimo ricordo di noi due" scrive.
Forse è  meglio terminare con "... un bellissimo ricordo di te"?
No, troppo compromettente. Lui è un bell'uomo, ma non è mica il caso di lusingarlo!
Concludere la frase con "di noi due" va molto bene, indica la bellezza d'essere amanti, dell'amore fisico ... sì, solo quello fisico. Lei non vuole altro.
Posa il dito sulla casella del piccolo schermo.
Invio.
La signora col cane di fronte a lei è molto autoritaria e tratta la commessa come se fosse uno zerbino.
- Che pazienza che ci vuole! - mormora la donna all'indirizzo di madame Goux.
Lei le sorride ma il suo sguardo, in generale cordiale e conciliante, diventa duro. Questo è sufficiente a far desistere qualsiasi altro accenno di conversazione.
Ancora il bip d'un messaggio in arrivo.
"Sarò a Parigi per lavoro giovedì della settimana prossima. Ci possiamo incontrare nel solito hotel? Penso d'amarti, Marion."
Lei non si chiama Marion, ma Monique. Usa un falso nome per ulteriore protezione, non si sa mai. Deve proteggere lei e la sua famiglia.
" Forse sì, per giovedì. La mattina, dopo che avrò accompagnato i miei figli a scuola. Te lo confermo stasera."
Invio.
- Bonne journée. - dice la madame col cane peloso uscendo.
- Bonne journée. - risponde la commessa con l'aria sollevata. Sorride e guarda Monique - Cosa posso fare per lei? -
- Anch'io vorrei un bouquet da offrire. -
... ... ...
Tutto era iniziato due anni prima.
Sua sorella Virginie le aveva confidato che da un po' di tempo incontrava uomini, sconosciuti.
- Ma sei pazza? - le aveva detto madame Goux.
- A me piacciono gli uomini ancora giovani ... per quanti anni potrò ancora? Vado in un sito e ce ne sono a dozzine. Scelgo quello che voglio ... facile. -
- ... e se capiti con un matto? Uno psicopatico? Un malato? -
- Rapporti protetti ... adesso ho un po' d'esperienza ... so come sceglierli. All'inizio ho fatto qualche sbaglio. Adesso vado alla grande! Ne ho cinque ed a rotazione li vedo tutti ... quando uno non mi va più, lo sostituisco con qualche nuovo candidato del sito. Facile, no? -
Monique non aveva voluto sapere di più.
Ogni volta che incontrava sua sorella la vedeva sempre allegra e di buon umore. Forse era solo una suggestione ma sembrava un'altra persona.
- Tu e tua sorella! Sempre ad inviarvi messaggi col telefonino! - esclamò ridendo un giorno suo cognato.
Monique sorrise ... erano veramente rari i messaggi fra lei e sua sorella! Povero cognato.
- Ma non hai rimorsi? - chiese una volta a Virginie.
- No ... perché? - aveva uno sguardo inespressivo.
Il giorno dopo andò a curiosare sul sito.
Dopo due giorni s'iscrisse e ne trascorsero dieci prima che avesse il suo battesimo del fuoco in un hotel.
S'impose una regola: solo uomini che vivevano fuori dalla regione parigina.
... ... ...
La commessa le mostra un mazzo con delle roselline rosa.
- Sì, prendo questo. -
- Quando lo deve offrire? -
-  Stasera. -
- Allora non avvolgo i gambi con la carta così li può immergere nell'acqua. -
Dentro la borsa risuona il bip.
"Io prenoto la stanza dell'albergo lo stesso. Ti prego, dammi la conferma stasera!"
"Fai come vuoi, a stasera."
Invio.
Dopo aver pagato esce dal negozio.
Passa accanto alla fila davanti alla boulangerie.
Un uomo, alto, bello, abituato a piacere ... la guarda.
Le sorride volendo iniziare il gioco della seduzione.
Monique abbassa lo sguardo ... no, mai nei pressi di rue de Nanterre!
Un altro bip dentro la borsa.
"Ho voglia di te. Quando potremo collegarci?"
Ah, ecco il dottore di Lille! A lui piace farlo via internet, davanti lo schermo. La prima volta che lui glielo propose lei rimase interdetta ... ma poi la cosa l'incuriosì. Lui è un farmacista. Deve essere l'uomo più dotato che ha mai visto.
"Lunedì mattina, sono libera."
Invio.
- Ciao, amore. -
Suo marito. Un braccio è teso dal peso d'un pesante pacco di bottiglie d'acqua, con l'altro regge un sacco della spesa.
- Ah, sei già qua? -
- Ho fatto presto, non c'era stranamente nessuno alla cassa del supermercato. Sempre a mandare messaggi, un giorno o l'altro ti fai mettere sotto da una macchina! -
Lei lo guarda. Quanti anni sono passati? ... dieci? ... è così cambiato! Le fa tenerezza ... prima, l'amava.
- Era mia sorella. Voleva sapere che vestito avrei messo per la cena di stasera. -