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sabato 22 novembre 2014

Il Wilson di rue de Nanterre


Certo che una giornata di sole rende allegri tutti gli esseri viventi, anche gli umani!
Quando non piove gli odori si fanno più intensi ed è bello passeggiare. E' ancora più bello da quando Wilson ha abituato il suo padrone a non usare più quello stupido guinzaglio.
Si tratta d'un padrone ubbidiente, si ferma sempre quando lui deve urinare rispondendo ai messaggi lasciati dai suoi amici.
Prima li legge odorandoli, poi ci sovrappone il suo. 
C'è uno dei suoi amichetti con cui comunica da due anni e che ha un odore inconfondibile. Forse mangia sempre gli stessi croccantini. Non l'ha mai incontrato. Chissà, forse un giorno!
Chi è Wilson?
Ma un cane, no? Certamente l'avete indovinato! Ho solo lettori intelligenti, io!
Cosa c'è nei messaggi che Wilson scambia con i suoi consimili?
Onestamente non lo so! La mia ipotesi è che i messaggi sono del tipo:
<<Guarda che da queste parti ci abito anche io!>>
oppure
<<Oggi ho mangiato dei croccantini di pollo!>>
oppure
<<Sono una femmina e sono pronta ad avere una storia d'amore con te!>>
Quest'ultimo messaggio è il più stravolgente.
Una femmina, una femmina!
Ancora Wilson non ha mai provato ad accoppiarsi. Ogni tanto ci prova, così giusto per fare una goliardata, con la gamba della suo padrona. Soprattutto quando, una volta al mese, anche lei emana quell'odore ... così pungente!
- Su, smettila Wilson ... non sei un cagnolino, ma un maialino! -
Un maialino! Ma cosa dovrebbe fare un povero cane quando i suoi padroni, senza alcun ritegno e rispetto per la sua forzata castità, si esibiscono davanti a lui in fornicazioni con guaiti che farebbero invidia ad un branco di lupi?
Ma Wilson è un cane gentile, dimentica presto i comportamenti irriguardosi soprattutto quando la sua padrona lo spazzola per benino! Che piacere! ... fra i più raffinati! Pensandoci bene nessuna cagnolina è capace di spazzolarti! Forse, se ne può fare a meno del sesso, basta non pensarci troppo!
Eppoi certe volte è anche così complicato!
Mentre annusa un sedile di pietra nei pressi del municipio di Asnières, Wilson pensa ancora a quell'amore frustrato con Bea, l'alana che incontrò  un giorno quando lo portarono in campagna! 
Che scuffia! 
Era veramente innamorato! Sarà stata l'aria pura, il cinguettio degli uccellini, gli odori dell'erba, gli effluvi del letame ma ... mai ha conosciuto un amore così  intenso! Una vera passione per una cagnolona alta più di lui d'almeno ottanta centimetri!
Dopo quell'incontro capì che la cagna della sua vita doveva essere alta e grande!
Un giorno, per realizzare il suo sogno d'amore, salì pure su un muretto mentre il suo amore le dava il tergo. Ma lei si muoveva in continuazione e lo colpì con la coda facendolo cadere malamente. Rimase ai piedi del muretto un po' tramortito ... giusto qualche secondo e fra i ciuffi d'erba la vide allontanarsi. Quando si riprese cominciò a cercarla e, seguendo l'odore, la trovò in una radura  mentre si congiungeva con un grosso cane pastore, sporco e puzzolente! Un vero bifolco!
Certo, bisogna specificarlo: Wilson ha delle discendenze d'alto lignaggio in quanto è un Cavalier King Charles Spaniel, mica uno qualunque! Suo padre e suo nonno sono stati campioni d'Inghilterra svariate volte!
Certo quello smacco amoroso fu cocente, ma il nostro Wilson non demorde: a lui piacciono alte e grandi!
Non parlategli delle Chihuahua, per favore!
- Ehi bello, vieni qui! - gli dice un signore seduto su una panca.
Wilson lo guarda ... accenna un ringhio. Meglio non mostrarsi troppo socievole, un po' di sana diffidenza non fa male ... eppoi quello strano accento!
Il signore, che è in verità l'italiano di rue de Nanterre, allunga il braccio con un gesto gentile e gli porge la mano aperta.
Lui s'avvicina ed annusa senza toccare il dito. No, non è un odore ostile.
Il cane accenna ad uno scodinzolio.
- Bello, bello ... bello! -
L'uomo l'accarezza energicamente sul dorso e poi prende a grattarlo dietro le orecchie.
<< Eh,eh,eh ... questo ci sa fare con i cani! >> 
- Una mia amica in Italia ne ha uno uguale ... sono molto dolci. - dice l'italiano al suo padrone.
- Sì, è un cane gentile ... alcune volte un po' lunatico! -
- Deve essere una caratteristica della sua razza ... come si chiama? -
- Wilson. -
- Wilson? -
- Sì, come Wilson Pickett! -
- In the Midnight hour! -
- Esatto ... conosce? -
- ... e come, no? -
Mentre i due umani parlano ... Wilson annusa meglio l'odore dell'italiano.
Emana un effluvio particolare ... da uccello ... da gabbiano, per essere più preciso!
Da dove diavolo gli arriva? ... non ha l'aria di un marinaio!
Ma quella riflessione non dura a lungo.
Dall'altra parte della piazza ecco delinearsi un essere canino di taglia grande, magari è una femmina ed anche in calore!
Una giornata fortunata: il sole ed anche una bella cagnolona di cui innamorarsi!
Wilson adora quello che gli umani chiamano un colpo di fulmine!
Nella passeggiata che l'ha portato nei pressi del municipio ha sentito un certo odorino, qualcosa d'indefinito ma certamente eccitante. Vuoi vedere che ...
Col cuore che palpita lascia i due esseri parlare di blues e punta con andatura trottoleggiante verso quel gran pezzo di (forse) cagna.
- Wilson, vieni qui ... dove vai? ... vieni, ma non vedi che è un cane? ... quello ti mangia in un sol boccone!  ... vieni ... ma quando lascerai perdere i cani più grandi di te! -
Sì, certo, avevo dimenticato di dirvi che Wilson è un po' miope. 
Ma voi avete mai visto un cane con gli occhiali?