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giovedì 6 novembre 2014

Il portiere di rue de Nanterre



S'annoia Serge.
Fra qualche giorno lascerà la stanzetta della portineria e finiranno i suoi incontri serali con Anne.
Da un anno occupa quel piccolo locale. Non è un lavoro faticoso, quello del portiere, non per lui. Il vantaggio principale è che lascia un sacco di tempo libero per studiare. Fra dieci giorni farà il concorso per diventare gendarme. Sottufficiale, per l'esattezza!
Da una vita che coltiva questo sogno, da quando era bambino!
Si vede già nella brigade criminelle. Non sa perché, ma lui immagina di lavorare ed d'aggirarsi con la macchina di servizio durante la notte sulle strade bagnate di pioggia! Certo, non sarà sempre così  ... i gendarmi lavorano anche la mattina e sotto un sole cocente. Sorride, ma lui si vede vestito con un giubetto di pelle, aggirarsi nella notte magari anche con la barba lunga di qualche giorno e la pistola ben nascosta sotto l'ascella! Sicuramente si lascia suggestionare dall'immagine del poliziotto maledetto, un po' romantico.
Stamattina però si sente un po' a disaggio.
La sera precedente Anne era sgusciata dentro la portineria ed in meno che non si potesse dire i due giovani s'erano barricati dentro e tirato le tende della vetrata. Come al solito.
Avevano fatto l'amore.
Quella guardiola è una manna di Dio.
Entrambi vivono ancora con i genitori ed andare in albergo costa troppo.
Quando arrivano al culmine Serge mette sempre una mano sulla bocca di Anne, altrimenti grida come un'aquila. Inutile, ma non riesce a trattenersi!
Ieri, troppo concentrato su se stesso, s'era dimenticato della sua compagna, libera d'emettere i suoi acuti.
Toc, toc.
Qualcuno bussò al vetro della portineria. Era il signore italiano del secondo piano.
- Tutto bene? Cosa succede? -
Serge sgusciò  fuori dall'angusta stanza e subito dopo Anne. Tutto fu chiaro.
- Scusate. - disse l'attempato uomo ancor più imbarazzato della coppia. Per fuggire da quella situazione si rifugiò dentro l'ascensore.
... e sì, bella figura di merda, ieri sera!
- Buon giorno, madame! - dice vedendo apparire dalla finestra del gabbiotto la signora del quarto piano in compagnia del cagnolino.
- Buon giorno, Serge. -
Lui lascia la sua sedia e s'avvicina alla vetrinetta da cui sorveglia il viavai dei condomini. Attraverso l'apertura dello sportello scorrevole porge la mano a madame. La donna gliela stringe con un gesto distratto, quasi indolente.
Il cane, un cosino tutto peli e nevrastenia, abbaia rabbioso.
- Come va, madame? -
- Bene, Serge ... stai buono Lulù ... è geloso, lo sa? Ogni volta che s'avvicina un uomo abbaia, non lo fa mai con le donne ... non è un cane cattivo, solo geloso! -
- Allora nessuno la può avvicinare? -
- Solo il mio povero marito poteva, quand'era vivo. -
Serge si ricorda che l'uomo morì giusto due settimane prima che lui divenisse il portiere dello stabile.
- Capisco ... - il giovane fa per allontanarsi e tornare sul suo scranno.
- Serge ... -
- Oui, madame ... -
Lulù che s'era chetato ricomincia a fare baccano.
- Lo sa cos'ha fatto quell'italiano? -
- No, madame. -
- Ieri sera, ha ascoltato della musica fino alle dieci e mezza ... e Lulù non la finiva più d'abbaiare. -
Serge s'allontana dalla vetrata così da essere il più possibile distante da madame ed evitare le crisi di gelosia del coso peloso.
- Il regolamento glielo consente ... Mi scusi, ma il signore italiano abita al secondo piano. La musica era così forte d'arrivare fino al quarto piano? -
- L'ascoltava con le finestre aperte ... questo incivile! Io lascio la porta del balcone semiaperta per far uscire Lulù quando ha voglia ... il mio Lulù non ama la musica lirica, è più per il rock lui! -
Serge fissa la capigliatura di madame. Si tinge i capelli con una tintura castana scura. Una striscia bianca mal dissimulata rivela che l'operazione non è stata eseguita da diversi giorni.
- Dirò al signore italiano di cambiare musica ... magari della gothic metal? -
Mentre osserva la donna uscire dall'ingresso pensa che forse l'esperienza del portierato è una buona palestra. In quest'ultimo anno ha imparato a trattare con la gente ed ad ispirare loro un po' di fiducia ... come un buon gendarme.
Lo sa, i primi tempi l'avrebbero messo dentro un commissariato e lì è importante saper trattare con la gente! Certo, ma come poteva andare a fare un'osservazione all'italiano dopo che ieri sera era stato sorpreso a fare l'amore dentro la guardiola?
- Buon giorno, Serge. -
- Buon giorno, monsieur Moulin. Come sta? -
- Bene. Quand'è che ti fanno gendarme, allora? -
- ... prima devo passare il concorso e poi devo fare dodici mesi di formazione. -
monsieur Moulin è omosessuale ed è da qualche mese sposato con un uomo più giovane monsieur Rencours. I due sono dirimpettai al signore italiano.
La nonna di Serge, che è portoghese, vorrebbe che suo nipote si sposasse con Anne una volta divenuto gendarme ma i due giovani hanno già detto d'essere contrari.
- Eh già, al giorno d'oggi solo le coppie omosessuali vogliono sposarsi, non quelle normali! - aveva commentato l'anziana donna.
- Monsieur Moulin. -
- Oui, Serge. -
- Per caso, il signore italiano la disturba quando ascolta la musica? -
- No, affatto ... anzi quando si esce nel pianerottolo fa piacere ascoltare un po' di buona musica ... ieri per esempio ascoltava "la Norma" ... l'ho riconosciuta, anch'io conosco un po' la lirica! Se c'è una brava persona in questo palazzo di musoni è proprio l'italiano! Qualcuno s'è lamentato? -
- Sì, qualcuno dei piani più alti ... -
- Deve essere quell'antipatica col cane nevrastenico! ... perché non gli dà del Prozac? ... mi guarda con quell'aria di schifo! ... ah, povera Francia! -
Il giovane tira un sospiro di sollievo, non dirà niente al melomane del secondo piano. Il suo senso di colpa s'attenua.
Serge sa che dopo il passaggio di monsieur Moulin l'andirivieni nell'androne si riduce. Lui è l'ultimo che esce per andare a lavorare.
Adesso il giovane può mettersi a studiare tranquillamente.
La giornata è lunga ed Anne ha la proibizione di farsi vedere prima delle diciannove! E che diamine! Un gendarme deve essere disciplinato anche in amore!
In ogni caso quella sera, faranno una cosuccia veloce.
Non incroceranno il signore italiano, lui arriva sempre in tarda serata.