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domenica 30 marzo 2014

La Senna, i filosofi ed il sole che mi bacia



Ieri sera alla televisione avevano annunziato una domenica sotto la pioggia.
Stamattina mi son concesso un'ora in più di sonno e sono rimasto a poltrire sotto le coperte.
Poi ho visto che attraverso le fessure delle persiane filtrava della luce e mi sono detto checifaccioquianonfarniente. Per me funziona come il supercalifragilistichespiralidoso di poppinsiana memoria.
In effetti fuori il sole aveva già inondato della sua luce le vie di Asnieres ed il cielo era azzurro.
Una rapida lettura al mio post giornaliero ... due o tre refusi ... quanti altri ancora? O mio Dio ... perché sono così distratto? ... poco male, i miei lettori sono comprensivi ... capiranno, fuori c'è il sole! Per una volta che le previsioni meteorologiche si sbagliano tanto vale approfittare! Magari il brutto il tempo arriva più tardi.
Una doccia ... la barba? ... chi se ne frega! ... domani, quando andrò in ufficio.
Mi vesto come piace a me ... metà cow-boy e metà G.I. ... sì, lo so ... sono un po' anacronistico, ma chi se ne frega!
Finalmente fuori ... fuori!
Vado verso la Senna. Raggiungo les quais. Attraverso lo stradone ... ci sono.
Il sole è ancora basso e l'aria fresca. Qualche corridore mattiniero mi supera. Entro nel piccolo parco. Che senso di benessere!
Ok, pensieri siete liberi ... fate quello che volete!
Ci sono coloro che la mattina portano a spasso i cani io, invece, i miei pensieri e dopo un po' li libero del guinzaglio ... ed ho un vantaggio: gli stronzetti dei pensieri non si vedono e non ho bisogno di raccattarli! Li lascio dove vengono depositati ... non imbratteranno le scarpe di nessuno.
Dunque ... dov'è che vi avevo lasciato ieri, nella scorrazzatina serale? ... ah sì, a Benedetto Croce.
Insieme a Gramsci il meglio del pensiero italiano del ventesimo secolo! Certo occupa posizioni diverse rispetto all'intellettuale comunista ma non per questo è meno acuto e stimolante.
Ho letto ultimamente un articolo che ricorda come il filosofo, parlando della storia umana, richiama il concetto del progresso cosmico. Un concetto che m'ha sempre affascinato e che mi suggestiona perché il pensare che tutti noi uomini siamo un insieme mi fa sentire bene e mi da dell'ottimismo. Sul finire della sua vita il Croce abbandonò questa visione, ma poco m'importa. La sua riflessione prende spunto da Hegel, anzi il padre ne è proprio lui!
Plotino, Spinoza ed Hegel ... le reminiscenze liceali mi frullano nella testa ... alla fine prediligevo sempre il pensiero hegeliano. Non ho mai letto le sue opere, sembra che non si capisca una beata fava di ciò che ha scritto ... quindi do fiducia a chi l'ha fatto per me ... se le mie rimembranze non mi tradiscono, il filosofo tedesco trova l'origine dell'Assoluto nella moltitudine (noi umani) che attraverso essa si compie. La Storia dell'uomo è dunque il suo divenire.
Non capisco le dispute fra i filosofi che si criticano fra di loro e dopo un po' mi perdo nelle loro diatribe ... preferisco informarmi sulla sintesi delle loro teorie trattenendo ciò che mi piace di più. Per questa ragione non faccio neanche lo sforzo di ricordare le critiche al pensiero hegeliano.
Ecco, il concetto che vede gli Uomini come un insieme mi piace e mi procura la sensazione di far parte di qualcosa che avanza ... è un pensiero positivo. Le religioni ed i pensieri che hanno separato Dio dall'Uomo hanno rappresentato il vero freno al progresso e sono stati, e lo sono ancora, la causa dell'oscurantismo (per convincersene basta soffermarsi alle guerre di religione, agli uomini che s'investono d'autorità richiamandosi a Dio ... ... ). Il singolo uomo, nel pensiero hegeliano, è parte dell'Assoluto, è parte di Dio.
Quando nella Storia è prevalso il senso della solitudine, l'Uomo è entrato nella palude e s'è battuto contro altri esseri considerandoli ostili, nemici.
Invece quando il genere umano s'è ispirato al sentimento d'unità è riuscito a progredire a velocità esponenziale ... a dispetto della barbarie, delle violenze, del sopruso e del non rispetto reciproco.
Che progressi siamo capaci di fare? Enormi malgrado tutte le distrazioni a cui il Male ci ha sottoposto ... basti pensare a dove eravamo solo duemila anni fa ... crocifiggevamo chi predicava l'amore, c'erano gli schiavi, le monarchie assolute, il sopruso faceva parte dell'agire normale, la maggior parte degli uomini viveva di superstizioni, il diritto umano era appena abbozzato ... adesso l'etica imperante rifiuta tutto ciò ... progressi ce ne son stati e sono trascorsi solo duemila anni ... non sono tanti ... se solo pensiamo a quando l'Uomo ha cominciato ad ergersi ed a camminare (centomila anni fa?) ... se poi lo confrontiamo alla nascita della terra ed a quella dell'universo, facendo le debite proporzioni, si tratta giusto d'un nostro battito di ciglia. Dobbiamo credere nell'essere umano, dobbiamo credere in noi, negli altri ...
Scrivo dei "pezzi" su un blog ... insieme a me migliaia, forse milioni di uomini e donne ... è il primo caso nella storia dell'uomo dove tutti gli esseri umani riescono a far confluire le loro voci fondendole e facendone alla fine una sola ... ci stiamo avvicinando al concetto pensato da altri uomini prima di noi ... gli idealisti.
Personalmente sono contro tutte le idee di coloro che creano separazioni e barriere (nazionalisti, leghisti e separatisti d'ogni risma) ... sono gli Anticristo del progresso cosmico.
Che ne dici, Benedetto?
In alto c'è ancora il sole ... adesso scalda quasi ... pensieri andate, ruzzolate, scodinzolate, annusatevi ... io intanto m'appoggio sulla ringhiera e guardo in basso i raggi del sole che tentano di schiarire la Senna ... scorrete, scorrete acque.