Translate

domenica 26 gennaio 2014

Gli occhi dell'ingegnere


- Il mondo è diviso in due: c'è chi fa e c'è chi non fa! - mi disse guardandomi negli occhi l'ingegnere.
Era vicino alla pensione ed un giorno, quando ero un giovane manager, mi rivolsi a lui in cerca di consiglio.
Il mio dilemma era semplice e s'è riproposto parecchie volte nella mia vita: faccio o non faccio?
Dovevo accettare un incarico che avrebbe comportato rischi e grane oppure continuare a tenere la posizione lasciando che l'inerzia mi conducesse verso una tranquilla e placida carriera?
Nessuno mi spingeva nell'impresa, tutto dipendeva da me e dalla mia motivazione di farmi avanti.
Sorrisi a quell'uomo dagli occhi dolci ma al contempo severi. Occhi di chi aveva vissuto ed aveva visto abbastanza per potersi dire una persona d'esperienza.
- Hai poco più dell'età di mio figlio ... è strano ai figli è difficile parlare ... è più facile con degli estranei. -
- Devo chiamarla papà? - scherzai.
- ... non so se il tuo vero padre ne sarebbe contento. Porrebbe delle domande a tua madre. -
Ridemmo.
- Vedi. - proseguì- Nella vita avviene sempre la stessa cosa: viviamo dentro la società che nutre delle aspettative verso di noi. Il più delle volte noi agiamo perché cerchiamo la riconoscenza dei nostri simili. E' nella nostra natura. Il bambino compie certi atti perché riceve un bacio od una carezza dalla mamma. In seguito viene sostituita da altri e le figure "materne" si moltiplicano fino a quando è tutta la società che prende il posto della madre. -
- Ma io non cerco il riconoscimento della società ... io temo di non essere in grado di far fronte alla nuova missione! -
- E' una diversa faccia del problema ma, in fondo, è lo stesso! Cos'è che tu temi? Di lanciarti in qualcosa in cui nessuno ti sollecita d'avventurarti ed alla fine d'arrivare a non farcela. Cosa rischi? Di cominciare un'impresa su cui non hai ricevuto alcuna spinta esterna poiché il motore è solo dentro di te. Se dovessi fallire coloro che ti stanno attorno ti biasimeranno e soprattutto potrebbero dirti: l'avevo detto che non ce l'avrebbe fatta! Riceveresti non solo un mancato riconoscimento ma anche uno sberleffo! -
- Sì, appunto ... ma chi me la farebbe fare? -
- Ecco questa è la giusta domanda! Quella che tutti si pongono ... ma chi me la fa fare? La risposta? Non la conosco te la devi trovare dentro di te ... io non ti posso essere d'alcun aiuto. -
Sì, i suoi occhi avevano uno sguardo dolce ed al contempo severo. Mi lasciava solo.
- Vedi Italo, qualsiasi sia la tua scelta sarà la scelta giusta. - mi disse vedendo in me un'espressione delusa -
Su questa terra non è possibile essere tutti intraprendenti e lanciati in imprese di cambiamento. Se così fosse il mondo non andrebbe avanti poiché saremmo tutti indaffarati a volerlo reinventare. Quindi ci sono quelli che fanno, nel senso che spinti dal loro sacro fuoco si lanciano in azioni innovative e rischiose, ed altri che non fanno ma eseguono. Perché il mondo giri ci vogliono entrambi e questa è una sua legge vecchia che è sempre esistita! -
 - Come il corpo ... un cervello, le braccia, le gambe ... lo diceva Menenio Agrippa. -
- Più o meno ... in realtà lui parlava della pancia che dava nutrimento alle braccia. Imbrogliò i Plebei col suo apologo così smisero di far sciopero sul Monte Sacro. Io non dico la stessa cosa ... non parlo di oligarchie che comandano ma di uomini che inventano e creano e tracciano la strada del progresso. Se tutti ci mettessimo a farlo, sai che casino? -
- Bene, allora che faccio? ... mi lancio nella grande impresa o lascio stare? - gli chiesi guardandolo ancora dritto negli occhi.
- Fai quello che meglio credi e sappi che se decidi di non fare, va bene lo stesso ... t'accontenterai d'essere una persona per bene ... e già quella non è un'impresa facile!-
La decisione la presi e mi lanciai nell'impresa. Alla fine non ricevetti onori.
Adesso, che ho quasi la stessa età dell'ingegnere, se un giovane mi chiede consiglio, dico: fai, crea movimento, lanciati nell'impresa! Se fallisci, non importa hai comunque tentato, non avrai rimorsi ma ... resta sempre una brava persona.


Nota bene: lo stesso anziano ingegnere un giorno mi chiese: lo sai qual'è, per un uomo, l'organo sessuale più usato a partire da una certa età? ... non saprei! risposi ... sono gli occhi! mi disse ... Sono passati più di due decenni ma sorrido ancora ricordandomi del suo sguardo.